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Comunicato: Risposta al Presidente del Parco del Ticino Milena Bertani


By administrator - Posted on 01 July 2009

Ci riferiamo all’articolo di Ordine e Libertà riguardante la risposta della Presidente del Parco del Ticino alle richieste di lasciare il suo incarico pervenute dai Comitati No Tangenziale e esponenti politici vicini al “fronte del no”.   Gradiremmo precisare meglio alcuni punti in modo che non passi il concetto che la nostra contestazione sia frutto di semplice “improvvisazione”…

Noi dei Comitati No Tangenziale non ci riteniamo affatto dei “presunti autorevoli esperti ambientali”.   Siamo solo dei normali cittadini che, insieme ad altri abitanti della zona, pensano di avere il diritto, nonché l’obbligo morale derivante dalle 13.000 firme raccolte sul territorio, di contrastare con tutta la loro forza il progetto ANAS di livello autostradale.

Non abbiamo mai negato il problema del traffico veicolare, però pensiamo che la Direzione dell’’Ente presieduto dalla signora Bertani dovrebbe cercare di farsi carico di nuove proposte, alternative a questi progetti, non avallarli senza condizioni. 

Nella motivazione per il parere favorevole da parte del Parco viene ribadito il concetto che ANAS ha recepito tutte le osservazioni migliorandone il progetto iniziale.   A noi risulta che ANAS non abbia tenuto conto di moltissime indicazioni di parte dei soggetti interessati (enti locali e Parchi).

La riprova è la sollevazione dei quattro comuni aggiuntisi di recente al “fronte del No” proprio a causa della mancata accettazione delle loro proposte di mitigazioni, variazioni o progetti alternativi a minor impatto ambientale. Facciamo presente alla Presidente Bertani che i comitati hanno depositato una petizione presso il Parlamento Europeo riguardante il progetto ANAS e che tramite il nostro legale abbiamo inviato di recente alla commissione petizioni di Bruxelles una nuova integrazione di documentazione basata appunto sul mancato rispetto delle prescrizioni della delibera CIPE 31.01.2008.     In questa documentazione sosteniamo che ANAS non ha ottemperato buona parte delle prescrizioni richieste dal CIPE. 

Inoltre, ci scusiamo anticipatamente se ci è sfuggita, ma non siamo al corrente di una delibera formale da parte del Consiglio di Amministrazione del Parco del Ticino, supportata (come avvenuto per il parere del Parco Sud) da una relazione della Direzione Tecnica del Parco, riguardante il parere favorevole in vista dell’incontro di Roma del 26 maggio.   Perché la Presidente non la rende pubblica?   Riconosceremmo immediatamente la validità della stessa, pur non entrandone  nel merito.

Altra domanda: suddetta delibera sarebbe compatibile con un Parco del Ticino ancora facente parte del progetto MAB dell’Unesco?  Ci sembra difficile, dal momento che già il 3 aprile 2003 la commissione nazionale italiana dell’Unesco aveva scritto all’Ente Parco minacciando “la inevitabile necessità di avviare le procedure per l’immediata sospensione di suddetto Parco dalla lista delle Riserve della Biosfera, qualora sussistessero chiari e probatori argomenti circa un’alterazione dell’equilibrio naturale”.       

Vorremmo infine sottolineare come una riconosciuta personalità culturale, protettrice dei beni ambientali e architettonici quale la signora Giulia Maria Crespi, Presidente del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), in un articolo apparso sul “Il Sole 24 Ore” il 18 giugno scorso, abbia definito “da piangere” la decisione del Parco del Ticino di avallare il progetto.    Anche noi siamo rimasti senza parole, ma come la signora Crespi, anche noi vogliamo essere fiduciosi affinché “la coscienza delle persone delle alte sfere prevalga sugli interessi”.

Sottolineiamo inoltre che nella parte finale della recente assemblea pubblica di Cisliano,  anche il nuovo Sindaco di Ozzero ha chiesto le dimissioni del Presidente del Parco del Ticino.   Noi dei Comitati non abbiamo alcun potere di chiedere le dimissioni della Presidente del Parco però, per quanto possa valere, siamo in totale accordo con quanto chiesto dai sindaci di Cassinetta e di Ozzero a tale riguardo.

Comitati No Tangenziale

 

P.S.     D’accordo con la Presidente del Parco anche noi gradiremmo l’assunzione di comportamenti piu’ virtuosi da parte dei Sindaci, tutelando e rinunciando a futuri consumi di territorio.

Ci sembra che Cassinetta si sia ormai lanciata nella campagna “Stop al consumo di territorio” mentre il sindaco di Albairate ha dichiarato l’intenzione di approvare il nuovo PGT con norme di edilizia a sviluppo zero.   Noi riteniamo valido questo pronunciamento fino a prova contraria.